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Vacanze 2020: cosa ci aspetta?

IL TURISMO IN GINOCCHIO A CAUSA DELLA PANDEMIA DA CORONAVIRUS, CHE ESTATE CI ASPETTA? Quest’anno si rischia di non andare in vacanza per molti italiani: – le perdite subite per il lockdown nei mesi di chiusura – le spese da sostenere permettere in sicurezza i luoghi di villeggiatura, alloggi, aree comuni, ecc – il vincolo di distanza che incombe secondo le norme anticontagio rischiano di far lievitare e non poco i prezzi per le vacanze 2020! COSA CI ASPETTA? 1. entro i confini nazionali 2. alla riscoperta dei luoghi minori 3. case vacanze, appartamenti preferite per la sicurezza famigliare ai villaggi vacanze, camping e ostelli 4. Ricerca di mete alternative, non necessariamente lontane da casa, rispetto a quelle destinazioni più blasonate che siamo abituati a considerare. 5. Probabilmente più corte per minori disponibilità finanziarie o di monte ferie. 6. Verosimilmente ci saranno dei limiti sul numero di vacanzieri che una località e conseguentemente le strutture potranno ospitare. 7. Chiusura di luoghi affollati come mercatini, sagre, feste di piazza; ma anche modalità di consumo come le crociere, i buffet,… perfino le nozze oltre un certo numero di invitati rischiano! CHE COSA DOVREBBE CHIEDERE IL TURISMO ALLA POLITICA? 1. Elargire dei Contributi alle famiglie che sceglieranno di fare le vacanze in Italia per il sostegno della spesa delle vacanze 2. Azzeramento delle tasse sul turismo Ires, IRAP, IRPEF e Iva perché non ci sarà ne valore aggiunto ne redditività, ma necessità di sopravvivenza per molte imprese dell’indotto turistico 3. Controllo severo per il rispetto di tutte le norme di sicurezza previste, per evitare che i soliti furbetti tirchi cerchino di evitare a scapito della salute dei malcapitati vacanzieri. 4. Garanzia di apertura e quanto prima date per cominciare a raccogliere e gestire le prenotazioni. FORSE UN RAGGIO DI SOLE Avremo la possibilità di riscoprire il nostro Paese e anche il senso del viaggio. Infatti esso non deriva dalla distanza della meta raggiunta, ma dalla qualità del luogo che si sceglie. E aggiungo dallo spirito di scoperta e di curiosità con cui si trascorre il periodo di vacanza: dalle attività, dalle relazioni e dalle esperienze che si vivono. Sarà l’opportunità per i piccoli di fare il passo nel diventare maturi: penso ai ben and breakfast, agli affitta camere, agli alberghi minori. Alle località dei piccoli borghi, dei sentieri di montagna, delle località di mare meno frequentate è più chiuse. I piccoli posti appartati, le colline e i laghi, le città d’arte più piccole ma intrise di storia classica, medievale o contemporanea. Forse riscopriremo, magari forzosamente, la bellezza che tutto il mondo ci invidia per l’arte, la cultura, la cucina è il paesaggio.

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