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Trend dell’export del vino, prima della pandemia (Coronavirus)

In attesa degli effetti causati dal Coronavirus, i dati antecedenti dell’export del vino italiano 2019 ha toccato 6,4 miliardi di euro (+3,2%).

L’export a paesi terzi (extra UE 3,22 miliardi/euro) ha superato per la prima volta l’export a paesi UE (3,2 miliardi/euro).

Gli spumanti trainano: positivo il risultato del 2019, ma evidenzia una frenata e si ferma all’8% a volume e 1,6 miliardi/euro a valore (+4,5% base annua).

La domanda estera è prevalentemente costituita da Prosecco; molti vedono tale dipendenza da un prodotto come debolezza.

Solo il Prosecco vale 15% nel comparto vini italiani. Dal 2010 al 2018 ha triplicato i suoi volumi diventando motore trainante del comparto, con più di 7.000 produttori italiani coinvolti.

Punto forza sono gli indicatori finanziari: mostrano un settore in salute, che sta investendo e gestendo bene la straordinaria crescita degli ultimi anni.
Molti altri settori dell’#agroalimentare italiano pur con trend favorevoli hanno sofferto in termini di margine e di profittabilità.

In decisa progressione anche i vini DOP, su tutti i fermi (+13,5% a volume, 9% a valore), che compensano la riduzione registrata nel segmento IGP.

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