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Bonus Vacanze 2020: ecco il nuovo tax credit vacanze dal DL Rilancio.

CHI PUÒ BENEFICIARE DEL BONUS VACANZE

Viene introdotto dal nuovo Decreto Legge del 19/05/2020 cd DL Rilancio, per il solo periodo d’imposta 2020, il c.d. tax credit vacanze, concesso ai nuclei familiari con Isee in corso di validità non superiore a 40.000 euro.

Il credito è utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale da:

– imprese turistico ricettive;

– agriturismo;

– bed and breakfast

in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

A QUANTO AMMONTA IL BONUS VACANZE

Il credito, che può essere utilizzato da un solo componente per nucleo familiare, è attribuito nella misura massima di:

– 500 euro per ogni nucleo familiare;

– 300 euro per i nuclei familiari composti da 2 persone e

– 150 euro per quelli composti da una sola persona.

CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO DEL BONUS VACANZE

Il credito è riconosciuto a condizione che:

a) le spese siano sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast;

b) il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale in cui è indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;

c) il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Il credito è fruibile nella misura dell’80%, d’intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20% in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto.

Lo sconto è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione.

CESSIONE DEI CREDITI D’IMPOSTA

I crediti richiamati possono essere oggetto di cessione.

Viene infatti stabilito che, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2021, i soggetti beneficiari di tali crediti d’imposta possono optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

I cessionari utilizzano il credito ceduto anche in compensazione; tale credito deve essere usufruito dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente.

La quota di credito non utilizzata nell’anno non può essere utilizzata negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

Tale opportunità non è però immediatamente utilizzabile, in quanto occorre attendere un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate con il quale verranno definite le modalità attuative, comprese quelle relative all’esercizio dell’opzione, da effettuarsi in via telematica.

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