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Attenti al lupo: strategie miracolose per la tua azienda cercasi

Nell’ultimo periodo assisto da tecnico aziendale a una moltitudine di ricette per uscire dalla crisi, aumentare le vendite o marginare di più: da quelle interessanti a quelle strampalate, da quelle complicate a quelle suicide, da quelle regolari a quelle da galera!

Da specialista di strategia e controllo di gestione vorrei aiutare i poveri imprenditori che si trovano confusi di fronte a scelte così importanti:

– strategia di riduzione dei costi: intanto vanno verificate le incidenze di costo sui ricavi per comprenderete le componenti che concorrono maggiormente alla formazione del reddito; mettere le mani sui costi significa modificare il “livello di servizio” e non sempre questo è quello che i clienti vogliono, anzi potrebbe tradire la promessa che il brand fa ai propri clienti. Diventa efficace per esempio stipulare con i fornitori dei budget di acquisto (per la componente di costi variabili) a cui siano connessi premi che aiutano a diminuire l’incidenza annua sui costi di acquisto. Per i costi fissi vanno verificate se le aziende simili alla propria (da bilanci depositati) hanno la stessa o una diversa composizione: costi del personale, costi di struttura, costi amministrativi, costi commerciali, costi di produzione.. Solo dopo queste verifiche si possono trarre delle conclusioni su come procedere a livello strategico e tattico.

– strategia aumento ricavi: ci sono molte possibilità per attuare questa strategia che vanno dall’acquisizione di nuovi clienti, dall’aumento della propria offerta / gamma prodotti, all’apertura verso nuove aree di mercato. Ciascuna di queste ha un impatto sui costi che va valutato come investimento. Al contrario spesso invece si sottovaluta la possibilità di accrescere il mix di vendita (cross-selling o up-selling) con i clienti che già abbiamo, oppure fidelizzando ne un numero superiore (campagne premio, ecc).

– strategia finanziaria: il tema è complesso ma si potrebbe dire che esiste un limite importante da considerare prima di affrontare un investimento: costo contro beneficio. Non importa quanto costa potremmo dire, conta in quanto tempo mi ritorna il costo speso in resa netta e quanto questo costo porta ad indebitarsi. Ci sono componenti come crediti, debiti, magazzino che come spugne assorbono liquidità (e ricchezza?) se non gestite adeguatamente. Solo a questo punto si può parlare di capitale circolante netto e quindi di quanto di esso possa essere usato per eventuali nuovi indebitamenti (al netto di quelli già in essere).

Se anche tu ti sei imbattuto in figure poco chiare stile il gatto e la volpe, oppure che promettono miracoli, cerca di verificare prima di firmare un incarico con loro quali sono le loro referneze, che titolo di studio hanno e quali clienti potrebbero darti un feedback veritiero se li contattassi.

Non tutto è oro quello che luccica: state in guardia!

Un consiglio? Le scelte devono sempre essere prese e accompagnate dai numeri: prima di fare va analizzata la situazione. Ogni azione può compromettere irrevocabilmente la salute e il futuro della propria azienda.

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